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Per le esigenze legate al servizio di conto corrente e agli altri servizi bancari, i clienti si rivolgono al personale dipendente dello sportello nel quale detengono i rapporti.

Ai clienti con patrimoni oltre una certa soglia, che esprimono esigenze più sofisticate, le banche mettono solitamente a disposizione un interlocutore fisso, un “gestore di portafoglio” che mantiene la relazione nel tempo ma che può essere cambiato in qualsiasi momento per qualsiasi tipo di necessità (trasferimento, cambio mansione, pensionamento ecc.).

In sostanza, nel sistema “tradizionale” il cliente di una banca non ha la possibilità di scegliere la persona che tratta e amministra i propri interessi, con il rischio di dover ricominciare da zero una relazione ogniqualvolta la banca effettua un cambiamento organizzativo.

Le grandi trasformazioni in atto da anni nel Sistema Bancario italiano, volte principalmente ad alleggerire i costi più che ad investire in innovazione, hanno fatto in genere scadere la qualità generale della relazione banca-cliente.

Si è inoltre innescata nei consumatori una spirale di sfiducia causata dal verificarsi di episodi spesso eclatanti di malversazioni nella distribuzione allo sportello di prodotti di risparmio e investimento.

In Italia i clienti di molte banche hanno subito perdite economiche anche gravi per essere state vittime di condotte commerciali spregiudicate, alle quali gli Organi di Vigilanza non hanno fatto in tempo a porre rimedio prima che se ne esplicassero gli effetti negativi.

L’alternativa a tutto questo è la funzione del Consulente Finanziario Abilitato all’Offerta Fuori Sede, una figura professionale esistente da decenni, oggi molto ben normata dalle leggi in vigore, tutte a garanzia del cliente-consumatore.

  • Il CF è un lavoratore autonomo abilitato da un esame tecnico che lo fa accedere ad un Albo di categoria.
  • Il CF può operare in forza del mandato di una banca (una sola), con rapporto esclusivo. La banca mandante accorda al CF la distribuzione dei propri prodotti, ossia di tutti i servizi bancari e finanziari contenuti nel contratto di mandato e il CF può agire nei confronti di chiunque, senza limiti territoriali, perché autorizzato a consigliare, proporre e collocare tali prodotti e servizi.
  • Diversamente dal dipendente bancario, egli lo può fare “fuori sede”, ossia al di fuori dei locali di una banca.
  • La migliore garanzia per il consumatore è comprovata dalle statistiche: gli episodi di malversazione con provvedimenti sanzionatori a carico di consulenti finanziari sono in proporzione bassissimi e la banca mandante risponde sempre direttamente per gli errori o per il comportamento scorretto che dovesse venire riscontrato a carico del CF.

Il guadagno del CF è legato a due differenti modalità operative, scelte sempre assieme al proprio cliente.

La prima è quella tradizionale: il guadagno è legato alle provvigioni maturate con la vendita/collocamento dei prodotti e dei servizi bancari, finanziari, assicurativi

La seconda può invece prevedere il pagamento da parte del cliente di una “commissione di consulenza” annuale, stabilita in percentuale rispetto al patrimonio in gestione.

Non essendo un lavoratore dipendente ma traendo i propri guadagni dal mantenimento di clienti soddisfatti, il consulente finanziario (abilitato all’offerta fuori sede) ha evidentemente tutta la convenienza ad operare nel loro interesse.

I clienti possono godere così di vantaggi reali, non ultimo quello di poter relazionarsi con il proprio consulente senza i limiti degli orari di ufficio e con modalità “veloci” alle quali un impiegato di banca difficilmente potrebbe ricorrere.

Viene inoltre rimosso il limite dello “sportello fisico” in quanto le reti di consulenza finanziaria operano tipicamente con la versione più evoluta del Sistema Banca, ossia i servizi digitali e la messa a disposizione di un set completo di internet banking.

Dal punto di vista della gamma di prodotti/servizi, è certo che il consulente finanziario esprime oggi un concetto democratico di accesso al pubblico di strumenti che fino a poco tempo fa erano riservati solo alla clientela “TOP”.

Infatti negli ultimi anni l’industria dei prodotti finanziari sta abbassando le soglie e i costi di ingresso di questi strumenti, sia per allargare la base clienti ma anche per le richieste dei Regolatori che impongono una revisione di questi costi.

L’architettura alla base del rapporto di fiducia tra il Consulente Finanziario e il proprio cliente permette di instaurare relazioni solide e prolungate nel tempo. E’ in questo modo che il consulente può capire fino in fondo i reali desideri e gli obiettivi del proprio cliente.

Il modello di consulenza e di offerta del Consulente Finanziario è quindi una opportunità di certo interessante per tutti i clienti delle banche che hanno oggi un solo problema: non conoscono le opportunità che hanno a disposizione e nemmeno tutte le garanzie di tutela che le norme in vigore garantiscono loro.

Se vuoi maggiori informazioni su cosa fa e come opera un Consulente Finanziario, contattami qui.

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