Il Blog di Guida Banca Digitale. In questo blog, si trovano tutte le informazioni per capire il funzionamento di una banca, e le funzioni in rapporto ai servizi digitali.

L’euro digitale è il progetto che la BCE e le banche centrali nazionali dell’area euro hanno avviato per poter emettere una nuova forma di moneta come alternativa più efficiente rispetto alla convenzione usata dall’uomo da 2.500 anni a questa parte.
E’ questa la notizia che merita l’attenzione di tutti, quantomeno in Europa e in Italia. Molte altre nazioni stanno concertando con le proprie banche centrali iniziative simili.

Trasformazione e transizione digitale non sono certamente concetti astratti e anzi sono fenomeni che stanno dettando il nostro presente e il nostro futuro di cittadini e di consumatori.

Il connotato di questa vera è propria rivoluzione sociale è la velocità del cambiamento, abilitato da velocità computazionali sempre più grandi, dalla possibilità di processare enormi quantità di informazioni e dal web che consente il loro immediato trasferimento, ovunque.

La maggior parte delle persone non si è ancora resa conto del significato di tutto questo e tantomeno del tipo di impatto che questa trasformazione avrà nelle nostre vite in tempi molto ravvicinati.

Cosa sta già succedendo? L’accesso a molti servizi pubblici e privati è stato convertito in modalità digitale, in alcuni casi con il mantenimento dell’accesso tradizionale (sportello, telefono), in molti altri in modo definitivo.

Per questo motivo diventa prioritario che ogni individuo inizi a disegnare il proprio profilo tecnologico, utile ad amministrare tutte le necessità legate a questa nuova dimensione della vita privata e sociale.

Ciò che dovremo imparare a gestire con solidità e sicurezza sono sicuramente i nostri documenti e la nostra comunicazione mentre, per quanto riguarda la gestione delle nostre necessità di tipo economico-finanziario, la banca digitale è la soluzione specifica a patto, ancora una volta, di saperla usare e di conoscerne le funzionalità.

In sostanza ognuno di noi, in qualità di cittadino e di consumatore, potrà dialogare digitalmente con la società e con le Istituzioni diventando a propria volta un piccolo HUB tecnologico, una mini organizzazione dotata di strumenti specifici, alcuni dei quali sono già in nostro possesso: SPID, CIE (carta di identità elettonica) tessera sanitaria con tecnologia NFC ecc.

Ciò che sta succedendo a livello politico e socio-economico sembra confermare questa lettura.

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – contiene il poderoso piano di investimenti che verrà lanciato già nelle prossime settimane con i fondi in arrivo dal Recovery Fund.

Quasi il 30% di questi fondi riguarda espressamente iniziative e riforme per la digitalizzazione e l’innovazione nel Paese e sarà distribuito nell’arco di 5 anni, fino al 2026: un tempo davvero breve.

Il 13 luglio 2021 l’Ecofin ne ha deliberato per l’Italia una prima tranche di 24,9 miliardi e una cifra simile è previsto sarà consegnata entro la fine dell’anno: sarà importante seguire il percorso dei progetti nazionali per le ricadute certe che avranno sulla nostra vita di tutti i giorni.

Sarà il nostro grado di competenza digitale a permetterci di cogliere tutte le opportunità legate a questa svolta, permessa prioritariamente al nostro Paese.

I servizi bancari coprono una parte fondamentale delle nostre necessità personali, certamente la più delicata. La versione on line di questi servizi costituisce la gestione economica nel nostro personale HUB tecnologico.

L’IBAN del conto corrente è un elemento indispensabile come il documento di identità personale e la tessera sanitaria. Si comunica per ricevere gli accrediti.

Attraverso il conto corrente on line abbiamo a disposizione in modo pratico e sicuro tutte le tipologie di pagamento che ci possono venire richieste:

Il conto corrente ci permette di far transitare le operazioni di pagamento effettuate con le “plastic card”: carta bancomat, carta di credito, carte prepagate ecc.

Ci consente inoltre di usufruire di servizi accessori particolarmente comodi come Telepass.

Con la banca digitale monitoriamo in tempo reale delle nostre finanze, un controllo puntuale e totale che in assenza di tecnologia non sarebbe possibile ottenere.

La banca digitale ci offre spazi di libertà e di autonomia perfetti nell’ambito della transizione tecnologica che stiamo vivendo.

Qual è tuttavia la principale regola da osservare per il mantenimento di questa libertà e di questa autonomia?

Ciò a cui non dobbiamo rinunciare è l’aggiornamento costante delle informazioni.

E’ infatti indispensabile seguire l’evoluzione dei servizi digitali che, per loro natura, vengono costantemente implementati in funzione di nuove normative e dell’evoluzione della tecnologia.

L’alternativa è delegare qualcuno che lo faccia per noi.

PERCHE’ TE NE DEVE IMPORTARE?

Nel breve termine aumenterà in modo veloce e progressivo il bisogno di accedere ai servizi essenziali in modalità digitale.

Secondo l’ultimo rapporto diffuso dal gruppo svizzero di software per le banche Temenos, il 65% del campione di alti dirigenti bancari interpellati nel mondo ha dichiarato di ritenere che le filiali saranno destinate inesorabilmente a chiudere i battenti entro 5 anni.

Per il mercato italiano questa previsione sembra molto azzardata. Tuttavia il trend è già in atto e, per quanto il Paese sia in ritardo rispetto alle dinamiche di altre aree, non c’è ombra di dubbio che i tempi delle trasformazioni sociali sono oggi molto più veloci e intensi che in passato.

Aspettare gli eventi non è una buona strategia.




La necessità di imparare ad usare i servizi digitali è ormai un fatto chiaro a tutti.

Ancora una volta serve sottolineare che la transizione digitale sta modificando in positivo le abitudini e i comportamenti delle persone, semplificando in modo radicale molte attività che richiedevano spostamenti, attese, moduli da compilare a mano, tempo dedicato e tutti i costi collegati.

La Pubblica Amministrazione ha già intrapreso da tempo il proprio percorso in questa direzione e il PNNR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pone al primo posto proprio la necessità di dare un impulso decisivo agli aspetti dell’innovazione connessi con la trasformazione digitale del Paese.

Il fisco, la sanità e la previdenza pubblica sono esempi di servizi essenziali raggiungibili tramite portali web dedicati e molte prestazioni dei rispettivi Enti non sono già più accessibili se non nella modalità digitale.

I servizi bancari sono una diversa ma non meno importante tipologia di servizi essenziali.

E’ evidente che non ha davvero più senso far pagare una bolletta o far eseguire un bonifico all’impiegato della filiale, perché gli svantaggi della “modalità tradizionale” superano ormai di gran lunga quelli della “modalità digitale”.

Se ti presenti personalmente allo sportello, avrai probabilmente dovuto prima affrontare il traffico cittadino e pagato il parchimetro per un posto auto, in genere complicato da trovare.

Dopo aver fatto la fila, probabilmente davanti ad un singolo sportello di cassa aperto, avrai pagato certamente una commissione salata. In sostanza avrai consumato tempo prezioso per dedicarlo ad una questione pratica risolvibile in pochi minuti con un sistema alternativo, caratterizzato da costi ben più lievi o addirittura inesistenti.

La banca oggi consente l’accesso allo sportello per coloro che non hanno dimestichezza o non vogliono servirsi della modalità on line ma oggi questa può essere considerata l’opzione concessa ad una fascia sempre più limitata di clientela.

Se Pubblica Amministrazione e banche ti stanno “consigliando convintamente” di diventare utente digitale, allora è il caso di iniziare a capire quali sono attrezzatura e prassi corrette per consentirti di affrontare senza inconvenienti questo cambio di paradigma.

Il rischio è quello di diventare semplici “turisti fai da te” dell’internet banking, senza sfruttarne appieno tutte le potenzialità e i vantaggi.

In principio va considerato che le banche sostanzialmente si limitano a consegnare ai propri clienti le chiavi di acceso digitali al conto corrente abilitando tecnicamente il servizio.

Non si occupano a sufficienza, come evidentemente dovrebbero, di aiutarli ad esplorare e capire questo nuovo ecosistema e di metterli nelle condizioni ideali per dominarlo.

Si tratta a tutti gli effetti di riconfigurare in modo accurato e consapevole la propria organizzazione individuale perché la gestione informatica dei dati, delle attività già trasferite sul web e di quelle che lo saranno in futuro, richiede l’uso di una dotazione tecnologica non così scontato come tanti credono: vediamo quale.

Benchè lo smartphone abbia ormai conquistato il trono tra gli strumenti tecnologici individuali, il supporto più trascurato ma più importante per l’utilizzo dei servizi on line, a maggior ragione quelli delle banche, è senz’altro il personal computer.

Il PC dovrebbe essere ormai diventato l’elettrodomestico principale nelle case dei cittadini, abbinato ad una connessione internet sufficientemente performante.

Il fatto che così non sia, spiega almeno in parte il dato ben rappresentato dalle statistiche europee pubblicate nel rapporto DESI (Digital Economy and Society Index), che vedono l’Italia costantemente agli ultimi posti per competenza digitale media della popolazione.

Va considerato che le transazioni, la lettura delle comunicazioni importanti, la consultazione dei documenti digitali e la loro conservazione e archiviazione sono tutte attività da ingaggiare con attenzione e con metodo.

E’ senz’altro opportuno poter disporre di uno schermo adeguato e di uno spazio virtuale privato da utilizzare per conservare tutti i documenti ora elettronici che una volta mettevamo nelle cartelline e nei cassetti.

Smartphone e tablet non hanno queste caratteristiche.

Atti, certificati, bollette, estratti conto, ricevute di pagamento e comunicazioni importanti devono essere oggi scaricati, salvati e conservati con buone prassi di gestione documentale e di “igiene digitale” che vengono quasi sempre trascurate.

Considera che una parte sempre più importante e consistente dei tuoi documenti personali è stata e sarà sempre più dematerializzata.

Devi porti il problema non solo di riporla tutta in un luogo riservato come ad esempio il disco fisso del tuo Pc, ma anche di effettuare periodicamente una copia di sicurezza dei tuoi archivi in caso di guasti, cancellazioni accidentali o altri rischi di perdita dei dati.

E’ opportuno che il salvataggio periodico e la copia di sicurezza dei dati personali vengano eseguiti su memorie locali e non su archivi in cloud, in quanto si tratterebbe di informazioni sensibili consegnate ad un provider, ossia ad un soggetto terzo, in un luogo (datacenter) che potrebbe diventare per un qualsiasi motivo definitivamente irraggiungibile.

Solo un personal computer e le attività di manutenzione che organizzi sotto il tuo completo controllo, ti consentono di raggiungere l’efficienza e la sicurezza di cui hai bisogno.

La banca on line accessibile da smartphone o tablet installando una APP, è invece particolarmente comoda e funzionale in mobilità, perché ad esempio puoi consultare in tempo reale conto, carta di credito e investimenti.

Dal telefonino puoi certamente effettuare un pagamento o liquidare un titolo in borsa quando sussiste una esigenza immediata.

Tuttavia il rischio di sbagliare digitazione o subire pericolose distrazioni operando con le cifre, consiglierebbe l’uso di un PC e la tranquillità di un ambiente protetto ogniqualvolta è in gioco il trasferimento di denaro.

Per quanto possa a questo punto sembrare il contrario, la buona notizia è che la dotazione indispensabile per avere il controllo totale della propria attività digitale, anche bancaria, passa per una serie di strumenti, prodotti e servizi generalmente a buon mercato o addirittura gratuiti.

Oggi un conto corrente on line completo, con bancomat e carta di credito, ha un costo mensile inferiore alla tariffa base di un qualsiasi provider di contenuti di intrattenimento come Netflix, Disney Plus, Sky o Dazn: piattaforme meno essenziali e delicate se confrontate a quella di un servizio bancario on line con cui viceversa puoi gestire in totale sicurezza il tuo denaro.

Un PC idoneo per la tua attività digitale può essere il portatile ricondizionato acquistabile senza grandi esborsi nei negozi specializzati presenti pressochè ovunque e presso i quali puoi ricevere assistenza tecnica e manutentiva quando necessario.

Smartphone (tablet), SIM voce, connessioni internet e posta elettronica fanno ormai già parte nativamente della dotazione sociale di ognuno e quindi di fatto non rappresentano una voce di costo specifica.

Ciò significa che non esiste una sostanziale barriera economica ad accogliere la trasformazione digitale, quanto la volontà di imparare, la disponibilità al cambiamento o la volontà di superare uno scoglio di natura emotiva o culturale.

Questa è, riepilogando, la dotazione che ti permette di avviare i servizi bancari digitali e di gestirli in modo sicuro e completo:

  • Conto on line e credenziali di accesso internet banking
  • Carte di pagamento
  • Indirizzo mail
  • SIM voce
  • Smartphone o tablet con connessione internet
  • App banca: installazione sui device mobili
  • Personal computer
  • Connessione internet
  • Strumento di back up dei dati di PC e smartphone per la copia di sicurezza dei dati, con il relativo software

Questo ecosistema si integra naturalmente e dialoga con la tua esperienza digitale complessiva, alla quale partecipi come cittadino o consumatore nell’ambito globale di tutte le tue attività sociali.

Al suo interno possiamo ormai considerare acquisiti il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la CIE (Carta di identità elettronica e la nuova tessera sanitaria dotata chip con tecnologia NFC (near field communication).

Interpretare correttamente la condizione tecnologica e le opportunità che derivano dalla transizione digitale ti mette senz’altro in grado di godere di maggiore libertà, a differenza di coloro che invece non hanno o non avranno tutti i mezzi necessari per partecipare attivamente al cambiamento.

In ogni caso devi avere costantemente a disposizione un set informativo aggiornato e gli strumenti utili per mantenere protetto questo indispensabile perimetro di libertà.



Uno degli aspetti più trascurati da parte dei clienti è la gestione della corrispondenza che la banca spedisce o che mette a disposizione in relazione ai rapporti intrattenuti: conto corrente, carte, deposito titoli, mutuo ecc.

Perché devi verificarli e conservarli?

Quali sono i documenti importanti?

Come si archiviano i documenti della banca?

La questione è più seria di quanto comunemente si tenda a credere e il problema assume caratteristiche specifiche da quando queste comunicazioni sono state trasferite prevalentemente sui canali digitali.

Cerchiamo perciò di fare chiarezza al riguardo.

Dal punto di vista normativo, nell’era precedente alla trasformazione digitale e all’integrazione europea, lo status di “consumatore” di servizi bancari e finanziari era certamente meno “individuato” e meno tutelato.

I contratti della banca erano documenti di poche pagine, da siglare con un paio di firme: capitava di conservarli a casa in un cassetto della cucina o del mobile di ingresso assieme ad una corrispondenza periodica piuttosto limitata.

L’estratto conto del conto corrente veniva spedito per posta e si spulciava a fine anno, quando era quasi una prassi recarsi in filiale durante il periodo natalizio per farsi consegnare l’agenda omaggio: era la classica circostanza-pretesto per andare a discutere un tasso creditore più favorevole e delle spese di gestione più contenute.

La situazione non solo è drasticamente cambiata nel volgere di pochi anni, ma questa evoluzione prevede oggi una consapevolezza molto più profonda, sia del nostro ruolo di consumatori di servizi bancari e finanziari, sia dei contesti normativi europei e degli strumenti digitali.


La “carta” si è trasformata in “file” anche per ragioni economiche, per contribuire a mantenere basso il costo della gestione del conto corrente:

“Preferisce che le spediamo gli estratti conto per posta o glieli mandiamo per posta elettronica? Se li spediamo a casa, le costano € 1,50 per ogni documento, altrimenti sono gratis”

“Me li mandi pure per posta elettronica, grazie!”

Oggi i documenti che la banca è tenuta ad inviare sono sicuramente più numerosi che in passato, per effetto delle numerose integrazioni legislative e la consegna digitale di questi documenti è una garanzia di velocità e di certezza.

Tuttavia questa modalità comporta una diversa organizzazione personale, un livello di attenzione specifico e un metodo di gestione accurato.

Perché devi attrezzarti e come è più opportuno farlo?

Molti trascurano il fatto che il conto corrente e gli altri servizi bancari sono contratti veri e propri, con facoltà ed obblighi da entrambe le parti: banca e consumatore.

Per i consumatori è fondamentale conoscere i propri diritti ma anche adottare comportamenti idonei a salvaguardarli ed uno di questi è proprio il principio di conservare i documenti sottoscritti e ricevuti perché hanno rilevanza legale.

E vero: le banche sono tenute, entro termini definiti, a produrre e consegnare le copie di questi documenti a richiesta dell’interessato, degli eredi o di chiunque sia legittimato a farlo, ma non dovresti dare per scontato che sia sempre possibile ottenerli nei tempi che ti servono (magari ne ha bisogno con urgenza il tuo avvocato) o che una causa di forza maggiore possa impedire alle banche di produrre la copia di quello specifico documento di archivio.

La tua necessità può sorgere per i motivi più vari, ad esempio:

  • Devi risalire ad una operazione transitata tempo addietro sul conto corrente come ad esempio il pagamento di una mensilità di affitto, di una contravvenzione, di una rata delle spese condominiali ecc.
  • Vieni chiamato dal giudice a dimostrare di aver pagato gli alimenti al coniuge divorziato
  • Devi certificare al Comune il pagamento di un tributoNon ti ricordi in cosa consiste un addebito della carta di credito
  • La compagnia di assicurazione ti contesta un premio non pagato lo scorso anno
  • Vuoi verificare il rendimento effettivo di un investimento con il flusso cedolare, le spese e la sua fiscalità
  • Devi controllare l’importo effettivo di un rimborso o di un risarcimento incassati in passato
  • Vuoi semplicemente verificare periodicamente i costi di gestione dei servizi della banca

Come vedi, si tratta di necessità non così infrequenti.

Inoltre, almeno una volta l’anno devi avere a disposizione alcuni dati come:

  • La certificazione degli interessi pagati per il mutuo
  • I saldi medi e finali dei rapporti per la DSU e l’ISEE
  • Le consistenze di risparmi e investimenti per le verifiche patrimoniali con il commercialista, ecc.

La banca ti consegna o ti mette con certezza a disposizione tutti questi documenti ma provvede anche a segnalarti, per esempio, le proprie decisioni di variazione delle tariffe precedentemente concordate, oppure eventi specifici legati alle operazioni che svolgi in autonomia, come ad esempio la possibilità di aderire ad una operazione sul capitale di una società quotata di cui hai le azioni in portafoglio.

Dove si trovano quindi corrispondenza, comunicazioni e segnalazione di eventi?

Nella tua area riservata della banca on line, in una apposita sezione, si trovano tutti i documenti digitali di tua pertinenza.

Solitamente la banca provvede ad inviarti un avviso, un “alert” via e-mail o SMS, per segnalarti che ti ha messo a disposizione un nuovo documento da consultare: comunicazione o rendicontazione contabile.

A quali di questi documenti digitali devi porre particolare attenzione e quali di questi devi assolutamente salvare e conservare?

Ogni servizio sottoscritto ed utilizzato dai clienti comporta una propria attività di corrispondenza.

Per i servizi più comuni utilizzati da privati e famiglie, di seguito trovi l’elenco minimo dei documenti che devi assolutamente salvare e conservare:

  • CONTO CORRENTE

    • Estratto conto (mensile, trimestrale, semestrale ecc.).
      Contiene la lista delle operazioni effettuate nel corso del periodo, con saldo iniziale e saldo finale
    • Prospetto di liquidazione
      Espone il riepilogo periodico delle competenze per spese ed interessi a credito/debito del conto corrente
    • Saldo medio annuale e saldo al 31 dicembre
      Espone dati utili per la compilazione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) ai fini ISEE (indicatore situazione economica equivalente)
  • CARTA DI CREDITO
    • Estratto conto mensile
      Contiene la lista degli utilizzi che hai effettuato con la carta di credito nel mese di riferimento
  • DEPOSITO TITOLI
    • Questionario MIFID aggiornato periodicamente
      Si tratta del documento che determina il tuo livello di esperienza e conoscenza degli strumenti finanziari in base al quale possono esserti forniti dalla banca specifici consigli di investimento
    • Estratto conto titoli (mensile, trimestrale ecc.)
      Contiene la tua posizione investimenti alla data di riferimento
    • Lettere contabili (es. sottoscrizione, acquisto, vendita)
      Contengono i riferimenti contabili delle operazioni eseguite relative agli strumenti finanziari contenuti nel tuo deposito titoli
    • Rendicontazione annuale costi, oneri e incentivi
      E’ il documento che riepiloga i costi totali che hai sostenuto per la gestione da parte della banca degli strumenti finanziari contenuti nel tuo deposito titoli
  • MUTUO IPOTECARIO
    • Lettera quietanza delle rate addebitate
    • Rendicontazione annuale degli interessi pagati

Questo elenco di base ti mette nelle condizioni di avere sempre a disposizione il set minimo di informazioni sul tuo rapporto con la banca e di poter tracciare in ogni momento il quadro delle spese e dei costi che sostieni.

Considera tuttavia che per ognuno dei servizi che usi la banca emette anche un DOCUMENTO DI SINTESI periodico (comunque sempre almeno una volta l’anno) con la rappresentazione delle condizioni alle quali il servizio viene corrisposto.

Inoltre un altro tipo di corrispondenza riguarda le “PROPOSTE DI VARIAZIONE UNILATERALE DEL CONTRATTO

Si tratta delle variazioni che la banca intende apporre alle condizioni precedentemente concordate sui servizi che usi. La banca è obbligata a sottoporti la sua decisione di cambiare questi accordi, con un preavviso di almeno 60 giorni e con le sue motivazioni scritte. In questo caso tu puoi decidere di NON accettare la variazione recedendo dal contratto senza oneri. Accetterai le nuove condizioni semplicemente astenendoti dal comunicare un disaccordo.

Non dimenticare infine che la banca “colloca” anche prodotti di terze parti, come le polizze assicurative o i finanziamenti al consumo: sarà da questi soggetti che tipicamente riceverai i documenti relativi al contratto, comprese le rendicontazioni obbligatorie.

Come devi “trattare” quindi tutti questi documenti digitali così importanti per la tua salvaguardia e per la tua consapevolezza nel consumo dei servizi bancari e finanziari?

Un metodo che posso consigliarti è quello di riservarti del tempo ad intervalli regolari, una volta al mese o una volta a trimestre, per entrare nella tua area riservata e “scaricare” nel tuo personal computer almeno i documenti sopra elencati.

Crea una cartella e delle sottocartelle in modo da organizzare il tuo archivio in modo chiaro e facilmente consultabile, anno per anno.

Crea ad esempio una cartella BANCA XYZ e una sottocartella per singolo servizio (conto corrente, carta di credito, mutuo, deposito titoli ecc.).

All’interno di ogni singolo servizio crea una cartella per ogni anno, salvando tutti i documenti relativi all’anno di riferimento.

Provvedi periodicamente a salvare questi dati e tutti gli altri dati importanti del tuo PC in un supporto da usare per i back up di salvaguardia del tuo patrimonio digitale.

In conclusione:

l’importanza di conservare con cura i documenti della banca riguarda la loro ufficialità: sono firmati o fanno comunque parte delle comunicazioni di “trasparenza” imposte alle banche dalle normative italiane ed europee.

Sono documenti che puoi aver bisogno di consultare a distanza di tempo e che potrai in ogni momento opporre legalmente ai terzi per dimostrare un potenziale abuso e difendere i tuoi diritti, con iniziative individuali oppure con l’assistenza di avvocati o delle associazioni dei consumatori.

Gli ultimi anni hanno dimostrato quanto sia indispensabile conoscere per i consumatori di servizi bancari e finanziari le forme di tutela a loro disposizione e la necessità di prevenire e di poter contrastare efficacemente i comportamenti border line o del tutto abusivi degli operatori bancari e finanziari: le sanzioni già comminate dicono che questi episodi possono ancora accadere e certamente non si conosce il numero – probabilmente elevato – degli accordi stragiudiziali che sono intervenuti negli anni tra banche e clienti per “comporre” consensualmente vertenze e reclami.

Dovresti salvare e conservare su un tuo supporto personale, come ad esempio il tuo PC, tutta la documentazione che la banca ti trasmette, comunque almeno la lista che ti ho fornito.

La trasformazione digitale ci offre opportunità davvero valide ed importanti, spesso eccezionali, ma dobbiamo attrezzarci correttamente per godere dei vantaggi che ne derivano.

La tua liberta e la tua autonomia si fondano sulla conoscenza e sulla consapevolezza: come utente di servizi bancari e finanziari, ormai sempre più digitalizzati, devi poterti garantire sempre la massima serenità possibile.

Per le esigenze legate al servizio di conto corrente e agli altri servizi bancari, i clienti si rivolgono al personale dipendente dello sportello nel quale detengono i rapporti.

Ai clienti con patrimoni oltre una certa soglia, che esprimono esigenze più sofisticate, le banche mettono solitamente a disposizione un interlocutore fisso, un “gestore di portafoglio” che mantiene la relazione nel tempo ma che può essere cambiato in qualsiasi momento per qualsiasi tipo di necessità (trasferimento, cambio mansione, pensionamento ecc.).

In sostanza, nel sistema “tradizionale” il cliente di una banca non ha la possibilità di scegliere la persona che tratta e amministra i propri interessi, con il rischio di dover ricominciare da zero una relazione ogniqualvolta la banca effettua un cambiamento organizzativo.

Le grandi trasformazioni in atto da anni nel Sistema Bancario italiano, volte principalmente ad alleggerire i costi più che ad investire in innovazione, hanno fatto in genere scadere la qualità generale della relazione banca-cliente.

Si è inoltre innescata nei consumatori una spirale di sfiducia causata dal verificarsi di episodi spesso eclatanti di malversazioni nella distribuzione allo sportello di prodotti di risparmio e investimento.

In Italia i clienti di molte banche hanno subito perdite economiche anche gravi per essere state vittime di condotte commerciali spregiudicate, alle quali gli Organi di Vigilanza non hanno fatto in tempo a porre rimedio prima che se ne esplicassero gli effetti negativi.

L’alternativa a tutto questo è la funzione del Consulente Finanziario Abilitato all’Offerta Fuori Sede, una figura professionale esistente da decenni, oggi molto ben normata dalle leggi in vigore, tutte a garanzia del cliente-consumatore.

  • Il CF è un lavoratore autonomo abilitato da un esame tecnico che lo fa accedere ad un Albo di categoria.
  • Il CF può operare in forza del mandato di una banca (una sola), con rapporto esclusivo. La banca mandante accorda al CF la distribuzione dei propri prodotti, ossia di tutti i servizi bancari e finanziari contenuti nel contratto di mandato e il CF può agire nei confronti di chiunque, senza limiti territoriali, perché autorizzato a consigliare, proporre e collocare tali prodotti e servizi.
  • Diversamente dal dipendente bancario, egli lo può fare “fuori sede”, ossia al di fuori dei locali di una banca.
  • La migliore garanzia per il consumatore è comprovata dalle statistiche: gli episodi di malversazione con provvedimenti sanzionatori a carico di consulenti finanziari sono in proporzione bassissimi e la banca mandante risponde sempre direttamente per gli errori o per il comportamento scorretto che dovesse venire riscontrato a carico del CF.

Il guadagno del CF è legato a due differenti modalità operative, scelte sempre assieme al proprio cliente.

La prima è quella tradizionale: il guadagno è legato alle provvigioni maturate con la vendita/collocamento dei prodotti e dei servizi bancari, finanziari, assicurativi

La seconda può invece prevedere il pagamento da parte del cliente di una “commissione di consulenza” annuale, stabilita in percentuale rispetto al patrimonio in gestione.

Non essendo un lavoratore dipendente ma traendo i propri guadagni dal mantenimento di clienti soddisfatti, il consulente finanziario (abilitato all’offerta fuori sede) ha evidentemente tutta la convenienza ad operare nel loro interesse.

I clienti possono godere così di vantaggi reali, non ultimo quello di poter relazionarsi con il proprio consulente senza i limiti degli orari di ufficio e con modalità “veloci” alle quali un impiegato di banca difficilmente potrebbe ricorrere.

Viene inoltre rimosso il limite dello “sportello fisico” in quanto le reti di consulenza finanziaria operano tipicamente con la versione più evoluta del Sistema Banca, ossia i servizi digitali e la messa a disposizione di un set completo di internet banking.

Dal punto di vista della gamma di prodotti/servizi, è certo che il consulente finanziario esprime oggi un concetto democratico di accesso al pubblico di strumenti che fino a poco tempo fa erano riservati solo alla clientela “TOP”.

Infatti negli ultimi anni l’industria dei prodotti finanziari sta abbassando le soglie e i costi di ingresso di questi strumenti, sia per allargare la base clienti ma anche per le richieste dei Regolatori che impongono una revisione di questi costi.

L’architettura alla base del rapporto di fiducia tra il Consulente Finanziario e il proprio cliente permette di instaurare relazioni solide e prolungate nel tempo. E’ in questo modo che il consulente può capire fino in fondo i reali desideri e gli obiettivi del proprio cliente.

Il modello di consulenza e di offerta del Consulente Finanziario è quindi una opportunità di certo interessante per tutti i clienti delle banche che hanno oggi un solo problema: non conoscono le opportunità che hanno a disposizione e nemmeno tutte le garanzie di tutela che le norme in vigore garantiscono loro.

Se vuoi maggiori informazioni su cosa fa e come opera un Consulente Finanziario, contattami qui.

Un buon numero di consumatori ha ormai cancellato definitivamente dalle proprie abitudini l’opzione di recarsi fisicamente in banca per effettuare le tradizionali operazioni di cassa.

La diffusione a tappeto dei servizi digitali ha fatto sparire la necessità di “andare a fare le cose” in un posto diverso da quello in cui ci si trova, alla semplice condizione di avere a disposizione un computer, un tablet o uno smartphone.

Tutte le comuni operazioni di pagamento sono ormai servite dall’internet banking.

Non solo. La banca digitale mette a disposizione servizi accessori sempre più efficaci e completi come ad esempio il bonifico istantaneo, che ha messo praticamente in soffitta gli assegni di conto corrente e gli assegni circolari, se ancora qualcuno ne considerava l’esistenza.

Tutto risolto quindi? Siamo già tutti felici utenti digitali?

Il rapporto Digital 2020 Italia ci dice che 50 milioni di italiani sono connessi a internet, con una penetrazione nella popolazione totale dell’82%.

Queste cifre tuttavia non spiegano quale sia la reale capacità dei cittadini di interagire correttamente ed efficacemente con i servizi digitali, specialmente nell’ambito della gestione delle proprie finanze e in particolar modo con la propria banca.

Non è affatto automatico e non è pertanto scontato che le persone siano indifferentemente tutte in grado di allineare le proprie conoscenze secondo la velocità imposta dai tempi della trasformazione digitale in atto.

Il “digital divide”, ossia la distanza che separa chi ha l’accesso alle tecnologie e ai livelli di informazione da essa favoriti, rispetto a chi ne è escluso in modo parziale o totale, è un serio problema sociale con cui fare i conti.

I motivi di questa esclusione sono di diverso tipo e contengono diverse variabili: condizioni economiche, livello di istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a un diverso gruppo etnico, provenienza geografica ecc.

Chi oggi continua ad andare a fare la fila in banca, in Posta e negli uffici pubblici per esigenze di tipo ordinario, è una tipologia di utente ben precisa: persone che per diverse ragioni non hanno maturato competenze sufficienti per allinearsi con la “nuova normalità” e che per questo iniziano a trovarsi in una condizione di oggettivo svantaggio, prima mai affrontata.

Il punto è che il Sistema non ragiona per riservare una quota dei propri investimenti al mantenimento di una struttura tradizionale, destinata propriamente all’accesso e alla fruizione secondo modalità pre-digitali. Si trova anzi spesso in ritardo nel giocare questa nuova partita rispetto alle opportunità consentite dall’innovazione.

La maggior parte delle banche si trova oggi a gestire immobili, personale e risorse ereditati da una storia che non è facile ripensare in chiave moderna: i tempi della trasformazione digitale e l’evoluzione degli stili di vita hanno lasciato le banche bruciate sulla linea di partenza, anche e soprattutto a causa di una rigidità propria di Sistema.

E’ certo che il futuro adeguamento non avverrà né per apertura di nuove filiali, né per aumento del personale dedicato all’accoglimento dei clienti allo sportello: tutt’altro.

Chiunque può confermare già oggi che l’esperienza di acquisto o di fruizione dei servizi all’interno di una qualsiasi filiale non sia mediamente adeguata ai desideri di chi la frequenta.

Questa domanda di efficienza e di qualità merita una risposta ben attenta e circostanziata che sarà oggetto di riflessione e di approfondimento all’interno del blog.

PERCHE’ TE NE DEVE IMPORTARE?

Le abitudini di consumo sono cambiate e stanno cambiando alla velocità della luce, con l’accelerazione impressa dalla pandemia che ci ha colpito a partire dal 2020.
La flessibilità e la velocità nel rispondere alle esigenze dei consumatori determina la soddisfazione nell’esperienza di acquisto e il successo di un modello imprenditoriale.

Qual è la tua esperienza di acquisto e che voto daresti alle risposte che ricevi quando chiedi servizi bancari e finanziari? La scarsa qualità a cui hai dovuto abituarti può perfino sommarsi alla difficoltà di entrare nel nuovo corso imposto dall’innovazione e dalla trasformazione digitale.

Puoi commentare l’articolo ma anche contattarmi compilando la scheda che trovi qui.

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